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Codice

Di solito si ritiene che le qualità estetiche si impongano a prima vista e che soltanto un opera d’arte sia immediatamente comprensibile.
È questo un pregiudizio inevitabile di chi non è consapevole che ogni forma di espressione artistica si basa su di un codice, ovvero su di un sistema di regole compositive o di significati che si rivelano soltanto a chi ne possiede la chiave di lettura e ciò vale tanto per l’arte figurativa quanto per la musica, la poesia ecc..
Per la comprensione dell’opera d’arte nella sua accezione più generale è per tanto indispensabile che l’osservatore sia a conoscenza delle regole del codice in modo tale che osservatore ed esecutore dell’opera ne siano compartecipi e soltanto una approfondita indagine lo potrà garantire...
Anche in attività quali il gioco degli scacchi o anche tutti i giochi sportivi, l’inesperto vede rispettivamente le pedine o i movimenti cioè i passaggi fisici ma non le regole del gioco che sono puramente mentali.
I sostenitori del pregiudizio che l’arte tradizionale è immediatamente comprensibile mentre l’arte contemporanea no, si basa sulla convinzione che il significato coincida con il soggetto rappresentato (episodio, scena ecc..)
Giova pertanto precisare che il segnale di un messaggio nella sua fisicità non è di per sè portatore di alcun significato; la comunicazione del significato stesso richiede un codice condiviso che consente in questo modo la comprensione del messaggio fra emittente e ricevente.


 
 
 
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