Pino Parini - Gruppo di ricerca logonica

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Pino Parini

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Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1948, in pittura e scenografia acquisisce nel 1950 l’abilitazione all’insegnamento del Disegno negli Istituti di Istruzione media con il concorso indetto con D.M.1953.
Inizia così la sua carriera di docente di Educazione Artistica nelle Scuole Medie assumendo poi nel 1975 l’incarico con successivo passaggio in ruolo quale Docente di Teoria della Percezione all’Accademia di Belle Arti e all’I.S.I.A. di Urbino.
L’incontro con gli studiosi della Scuola Operativa Italiana gli consente di far parte, fin dal 1959, della equipe che, al Centro di Cibernetica dell’Università di Milano, sotto la guida di Silvio Ceccato, elabora un modello cibernetico della mente umana.
In questi anni fonda il Gruppo V (da “visione”), un gruppo di ricerca cibernetica costituito da artisti interessati alla relazione fra arte e cibernetica, gruppo che lavorava in stretta collaborazione con lo scienziato Silvio Ceccato e con l’artista Lucio Fontana.
Impegnato nella sperimentazione della percezione visiva, prevista per il progetto della “macchina che osserva e descrive”, conduce le sue prime analisi sulla struttura costitutiva degli oggetti esemplificata nelle due relazioni “figure e movimenti” (1961) e “Osservazione in atteggiamento estetico” (1963) – Rapporto Euratom C.E.T.I.S. Bruxelles.
Queste ricerche gli consentono di partecipare, con opere visuali, alle rassegne delle correnti artistiche dell’avanguardia: “Nova Tendenciya” Zagred 1965-68, “Avanguardia Milanese” – Stoccarda (1967), “Arteonica” San Paolo del Brasile (1973)
Con il suo gruppo di Ricerca Operativa cura poi nel 1978 l’allestimento della rassegna “Mente e immagine” presso la Galleria di Arte Moderna di Bologna.
Nel 1974 presenta presso il Museo Civico di Bologna con la “Linea” l’esemplificazione operativa dell’osservazione in atteggiamento estetico.
La sperimentazione didattica basata sulla originale concezione ceccattiana della consapevolezza dei processi cognitivi contenuti nella pubblicazione dei due testi di Educazione Artistica, “l’Immagine” e “Il linguaggio visivo” (Pino Parini – Maurizio Calvesi - la Nuova Italia ed.) gli consentono di coordinare in una decina di città italiane i Gruppi di Didattica Operativa organizzando rassegne e corsi di aggiornamento e a partecipare a convegni nazionali e internazionali.
Per questa sua attività didattica è chiamato a far parte, nel 1978 della Commissione Ministeriale per l’elaborazione dei nuovi programmi della Scuola Media dove presenta le innovative proposte metodologiche nate dalla collaborazione con Ceccato.
Questi presupposti teorici hanno poi trovato la loro sintesi operativa nei due testi: “Dallo stereotipo alla creatività” – Pino Parini (ed. Publiprint Trento 1988) e in “Percorsi dello sguardo” – Pino Parini (Ed. Artemisia 1991).
Con la collaborazione di Roser Juanola Terradellas, (docente di pedagogia dell’Arte all’Università di Girona), è stata condotta una stimolante sperimentazione in alcune Università spagnole e in particolare i Seminari di Didàctica de l’Art presso l’Università di Gijon (Asturias 20-22 aprile 1995), gli incontri tenuti alle Facultat de Ciénces de l’Educacion a Girona e Barcellona (18-20 aprile 1996) e alle Università di Granada e Siviglia (4-9 marzo 2002).
Con il contributo metodologico della prof. Terradellas questa sperimentazione ha poi trovato una sintesi nel testo “Los recorridos de la mirada” (ed. Paidos – Iberica Barcelona 2002)
Nel 2012 ha fondato con Giuseppe Martinini e Raffaella Vaccari il Gruppo Operazionista di Ricerca Logonica con cui continua la ricerca su questi temi.


 
 
 
 
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