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presenziato

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Presenziato


Per presenziato si intende il primo impatto dell’attenzione applicata al funzionamento degli apparati sensoriali in interazione con le stimolazioni ricavate dall’ambiente. In una indistinta fusione fra fisico e mentale, i presenziati possono essere considerati i più semplici ed elementari risultati dell’operare attenzionale, corrispondendo ai quei costrutti che vengono usualmente denominati come. opaco, trasparente, liscio , ruvido, caldo, freddo, dolce, salato ecc..
Il presenziato sollecita la cosiddetta “ impressione”, come quando si dice: “ho l’impressione di vedere un gatto”. Impressione che dovrà poi essere confermata o confutata dalla conseguente percezione.
Altro esempio può essere quello della nebbia, nella quale si ha l’impressione di scorgere qualcosa di non ben definito e che solo più tardi, applicando l’attenzione al presenziato, potrà rivelarsi come oggetto percepito dotato di una forma.
Applicando al presenziato la categoria di oggetto si ottiene la percezione con l’attribuzione di proprietà (l’osservato). Applicando al presenziato la categoria di soggetto si ottiene invece la sensazione come esperienza vissuta (l’osservatore).
Si possono ipotizzare tre tipi diversi di presenziato in funzione delle condizioni del soggetto:
nello stato di veglia in cui si verifica l’interazione con le stimolazioni ambientali
nello stato onirico in cui non si verifica alcuna interazione con l’ambiente ma solo un funzionamento autonomo dell’apparato sensoriale interessato
nello stato allucinatorio in cui il presenziato viene alterato con o senza interazione con l’ambiente
Il presenziato può assumere diverse modalità a seconda dell’apparato sensoriale al quale viene applicata l’attenzione. Si parlerà quindi di presenziato visivo, uditivo, tattile, cinestesico, olfattivo, gustativo.
Nel caso del presenziato visivo, l'interazione avviene quando il funzionamento dell'apparato visivo risulta sollecitato dai fotoni, ovvero dalle modulazioni di frequenza delle vibrazioni, le quali non sono di per se luminose, né colorate. La radiazione proveniente dall'ambiente stimola la retina (coni, bastoncelli); tale stimolazione attraverso la reazione chimica della rodopsina, si traduce in impulso nervoso, che viene successivamente trattato ai vari livelli della retina, del corpo genicolato, dell'area corticale della visione. Solo a quest'ultimo livello l'impulso viene finalmente tradotto in colore, quale risultato dell'attività corticale in rapporto interattivo con il dinamismo attenzionale che rende presente l'intero processo, da cui la denominazione di PRESENZIATO. In chiave diacronica il presenziato implica la mediazione degli strumenti di supporto quali il microscopio, il telescopio, le apparecchiature biomedicali ecc.. 


  (guarda il video)


      


fase del presenziato

 
 
 
 
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